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25 December 1942 - È Natale! / It's Christmas!

25 December 1942 - È Natale! / It's Christmas!

Photo by Salvo Aidala

Photo by Salvo Aidala

Rovigno, 25 dicembre 1942

È Natale. Molti secoli fa, Gesù nacque in una stalla. In una vera stalla, nuda e buia, non luminosa e bella come quella del nostro Presepe. Nacque povero fra i poveri per predicare agli uomini la pietà e l’umanità.

I primi che l’adorarono furono i più umili e mansueti animali, il paziente asino e il pio bove. Poi l’adorarono l’ingenui pastori che erano accorsi all’annuncio dell’Angelo. Offrirono i loro semplici doni: agnelli, lana, latte, formaggio.

Erano quei pastori, uomini semplici e mansueti, che vivano solitari e lontani dal mondo superbo. Si scendevano essi dalla stirpe che generò Saul, Davide, Abramo, e per questo erano fieri ma non superbi. Essi sapevano che quel bambino nato da poveri, doveva essere il Salvatore dell’Umanità e l’adoravano inginocchiati sulla neve insensibili al freddo, poiché i loro cuori ardevano di amore. In altro le stelle scintillavano più belle.

A tutto questo pensavo pregando davanti al bel Presepio francescano, nella penombra della chiesa, donne e bambini gli s’affollavano intorno, sicché di tanto in tanto mi toglievano la visuale della mistica scena, ma allora l’immaginazione mi trasportava lontano nel tempo e nello spazio e io vedevo quelle figure vivere il miracolo dell’Amore.

Nel mio cuore sorgeva spontanea una preghiera: <<Bambino Gesù, benedici la mia famiglia, fammi crescere buono e dammi la grazia di fare il Bene. Proteggi la mia Patria e i bimbi di tutto il mondo. Facci crescere tutti buoni per un miglior avvenire di pace e di amore nel mondo. Fa cessare tanti dolori, tanti odi, tanto sangue e segui sul mondo la tua divina legge d’amore. Così sia.>>

Rovigno, December 25, 1942

 It is Christmas. Many centuries ago, Jesus was born in a stable. In a true stable, naked in the dark, not bright and beautiful like our manger scene. Born poor among the poor to preach piety and kindness to humankind.

The first that adored him were the most humble and meek animals, the patient donkey and pious ox. Then the simple shepherds adored him, made aware by the announcement of the Angel. They offered their simple gifts: lambs, wool, milk, cheese.

These shepherds were simple and pious men, who lived alone and away from the haughty world. They descended from the ancestry of Saul, David, Abraham, and because of this were dignified but not proud. They knew that this child, born of poor people, must be the Savior of humankind, and they adored him, kneeling in the numbing snow in the cold, although their hearts burned with love. The stars sparkled with great beauty above.

All this I thought while praying before the beautiful Franciscan nativity scene, in the dim half-light of the church, women and children packed tightly all around, so that from time to time they blocked my view of this mystic scene; but then imagination transported me away in time and space and I saw those figures living the miracle of Love.

In my heart a prayer spontaneously rose: “Baby Jesus, bless my family, let me grow up well, and give me the grace to do Good. Protect my country and the children in the entire world. Make us all grow up well for a better future of peace and love in the world. Please end so much pain, so much hate and blood, and follow your divine laws of love in the word. May it be so.”


18 December 1942 - Carissimo Enrico / Dear Enrico

18 December 1942 - Carissimo Enrico / Dear Enrico